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Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto chiedono un incontro urgente a Confindustria, Aigi e Confapi per affrontare le difficoltà che stanno interessando il sistema degli appalti e dell’indotto di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.

La richiesta arriva dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano che prevede la sospensione delle attività dell’area a caldo dell’ex Ilva entro il 28 ottobre. In vista del confronto a Palazzo Chigi dell’8 settembre e dell’udienza del 9 settembre, durante la quale sarà esaminata l’istanza di sospensiva del provvedimento, i sindacati ritengono necessario avviare un dialogo con le associazioni datoriali.

«Crediamo sia necessario avviare un confronto con le parti datoriali al fine di garantire un futuro ai lavoratori e alle stesse aziende dell’appalto», spiegano Fim, Fiom, Uilm e Usb.

Secondo le organizzazioni sindacali, il futuro dell’indotto deve inoltre diventare parte integrante del confronto con il Governo. «Tra le questioni inerenti le prospettive industriali, occupazionali ed ambientali poste all’attenzione del Governo e quindi del confronto che si terrà a Palazzo Chigi, c’è anche il tema dell’appalto», sottolineano.

La richiesta di incontro è stata formalizzata oggi, 4 settembre, alle tre associazioni datoriali. I sindacati auspicano ora una risposta positiva e l’avvio di un confronto sulle prospettive delle imprese dell’indotto e dei lavoratori coinvolti.

Redazione

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