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Si avvia verso la fase dibattimentale l’inchiesta penale relativa alle consultazioni amministrative che hanno interessato il comune di Modugno nel corso del 2020. Il giudice per le indagini preliminari del capoluogo pugliese ha disposto il rinvio a giudizio per sei persone coinvolte nelle indagini sui presunti accordi stretti tra esponenti della politica locale ed esponenti della criminalità organizzata.

Tra i soggetti destinatari del provvedimento figura anche l’ex primo cittadino della città barese, accusato dagli inquirenti di aver stipulato intese volte ad assicurarsi sostegno elettorale in occasione del turno di ballottaggio. Secondo la ricostruzione d’accusa, la promessa di voti sarebbe stata formulata da figure riconducibili alle consorterie locali in cambio di futuri inserimenti lavorativi e dell’inserimento di specifiche candidature nelle liste a supporto.

L’attività d’indagine ha inoltre evidenziato il coinvolgimento di un ex assessore della giunta comunale, al quale viene contestata la dazione di somme di denaro per indirizzare le preferenze degli elettori. Il processo principale si aprirà all’inizio del 2027 davanti al Tribunale di Bari, con la costituzione in qualità di parte civile delle istituzioni comunali, del Ministero dell’Interno e della struttura commissariale antiracket, mentre per alcuni degli imputati il procedimento proseguirà con rito alternativo.

Redazione

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