Accoglienza, ascolto e relazione sono stati i messaggi al centro della grande notte di Melpignano, dove la tradizione popolare salentina ha richiamato, secondo gli organizzatori, 150mila persone.
Il Concertone della Notte della Taranta si è trasformato in un incontro tra culture diverse, capaci di contaminarsi e ridefinire un’identità comune. A guidare l’evento è stato il maestro concertatore Ermal Meta, protagonista sul palco tra chitarra, tastiere e ritmi della tradizione.
Meta ha lasciato il suo segno con “Nu simu nienti”, brano inedito composto per l’occasione e pensato come una sorta di eredità musicale del suo passaggio nel Salento.
Tra musica e impegno sociale, la serata ha affrontato anche il tema della difesa del territorio e delle comunità locali. I fenicotteri, simbolo scelto per questa edizione, sono diventati l’immagine di una resistenza contro gli interessi economici che minacciano di appropriarsi delle terre e delle risorse delle persone.










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