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Bakari Sako, il 35enne bracciante maliano ucciso all’alba del 9 maggio scorso nella città vecchia di Taranto, ricordato con l’iniziativa ‘Abitare la Pace: dalla crisi alla comunità’.

Alla presenza di rappresentanti della comunità migrante, di connazionali della vittima e dello zio di Sako, un portavoce della comunità ha dichiarato: “Bakari è l’unico che sta in pace adesso. Fa male la violenza su di lui, ma anche quella vista sui social. Restiamo umani: ci guidi il rispetto reciproco”.

Redazione

L’arcivescovo di Taranto: “Non possiamo tacere di fronte alla morte di Bakari Sako”

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