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Tre imprenditori attivi da oltre trent’anni nel settore delle sale giochi e il loro commercialista sono tra le 23 persone arrestate dalla Guardia di Finanza di Bari, che ha eseguito anche un sequestro di beni per oltre 60 milioni di euro.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e peculato, con l’aggravante del metodo mafioso per aver favorito i clan Diomede e Mercante.

Tra gli arrestati figurano Alessandro, Antonio e Massimiliano Snidar, titolari di sale giochi, e il commercialista Sergio Petrosino. Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe utilizzato una rete di società per gestire le attività nel settore del gioco d’azzardo e riciclare denaro di provenienza illecita, imponendo inoltre i propri apparecchi nei locali pubblici grazie alla forza intimidatrice riconducibile ai clan di riferimento.

Redazione

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