Gravi disordini hanno segnato il post-partita allo stadio Miramare di Manfredonia al termine del match contro l’Ebolitana. Circa cinquanta persone, in gran parte con il volto coperto, si sono rese protagoniste di uno scontro violento facendo uso di cinghie, barre metalliche, ordigni pirotecnici e lanci di sassi, con disordini che hanno raggiunto persino l’arenile cittadino, come testimoniato da diversi filmati diffusi in rete.
Il bilancio provvisorio parla di cinque persone che hanno necessitato dell’intervento del personale medico. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili.
Nel frattempo, la dirigenza del Manfredonia Calcio si è distanziata categoricamente dall’accaduto, definendo tali condotte inaccettabili e del tutto estranee ai valori della disciplina sportiva. La società ha sottolineato come tali episodi causino un profondo nocumento all’immagine del club e dell’intera comunità, ribadendo che l’impianto sportivo deve rimanere un ambiente sicuro e inclusivo per famiglie e sostenitori. Nel confermare pieno sostegno e collaborazione con le autorità competenti, la dirigenza ha auspicato un rapido accertamento della verità e la puntuale individuazione dei colpevoli.










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