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L’omicidio di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista ucciso a Bari la sera del 18 dicembre 2023, non avvenne al termine di una colluttazione né come risposta a insulti e minacce.

Ma fu “premeditato (…) ben prima della sua esecuzione”.

Il presunto killer, l’operaio di Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani) Salvatore Vassalli, “ha certamente serbato il suo proposito per un apprezzabilissimo lasso temporale”. Lo scrivono i giudici della Corte d’Assise di Bari (presidente Sergio Di Paola, estensore Michele Parisi) nelle 92 pagine di motivazioni con cui Vassalli, lo scorso 8 gennaio, è stato condannato all’ergastolo. Nei suoi confronti sono state riconosciute le aggravanti della premeditazione, della crudeltà e dei futili motivi.

Ansa

Redazione

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