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“Il carcere di Lecce è ormai un luogo di contenimento, non di rieducazione”. È la denuncia di alcuni esponenti del Partito Democratico dopo la visita alla casa circondariale di Borgo San Nicola.

Claudio Stefanazzi, Georgia Tramacere, Loredana Capone e Stefano Minerva hanno evidenziato il sovraffollamento della struttura, la carenza di personale e condizioni ritenute critiche, con celle sovraffollate e difficoltà nell’assistenza sanitaria.

Durante il sopralluogo è stata segnalata anche la presenza di una madre detenuta con il figlio di 10 mesi: “Una situazione non degna di uno Stato civile”, hanno dichiarato.

Gli esponenti politici chiedono al Governo interventi urgenti: nuove assunzioni nella polizia penitenziaria e nella sanità, manutenzione delle sezioni degradate e un rafforzamento della rete Rems pugliese.

Redazione

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