Il nuovo modus operandi delle giovani leve della mafia barese rappresenta “un fenomeno preoccupante”, con il rischio concreto che anche persone estranee agli ambienti criminali possano essere coinvolte in episodi di sangue. Lo ha dichiarato il procuratore di Bari Roberto Rossi dopo gli arresti di Antonello Strambelli, 33 anni, e Ignazio Raggi, 21 anni, accusati di due agguati legati a una faida interna al clan Strisciuglio.
I due episodi si sono verificati lo scorso aprile in luoghi pubblici: il primo nei pressi di una gaming hall in viale della Repubblica, il secondo nel quartiere Libertà, tra via Dante e via Ravanas.
Secondo il procuratore aggiunto Giuseppe Gatti, il vuoto di leadership all’interno del clan avrebbe generato una situazione di forte instabilità. “Una mafia debole è una mafia che ragiona poco”, ha spiegato, sottolineando il rischio di una perdita di controllo delle dinamiche violente.
Gli inquirenti hanno inoltre evidenziato il ruolo dei social network, diventati uno strumento attraverso cui i giovani affiliati mostrano appartenenza ai clan, lanciano messaggi di sfida e alimentano rivalità. “Parliamo di una mafia giovane, che fibrilla e si muove con grande velocità”, ha aggiunto Gatti.










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