Bari corre per il titolo di Capitale italiana del volontariato 2028 lanciando una sfida aperta all’intera area metropolitana. L’annuncio è arrivato oggi durante un incontro pubblico alla Fiera del Levante, che ha segnato il via ufficiale al percorso di candidatura basato su un modello diffuso di cooperazione e inclusione.
All’evento hanno preso parte le istituzioni e le realtà del territorio: Michelangelo Cavone, assessore comunale al Benessere sociale e ai Diritti civili, il rettore dell’Ateneo barese Roberto Bellotti, la vicepresidente del Consiglio regionale Elisabetta Vaccarella, la presidente del Csv San Nicola Rosa Franco, il direttore della Caritas diocesana Bari-Bitonto don Lino Modesto, la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, Pasquale Chieco per Anci Puglia e Davide Giove per il Forum del Terzo Settore regionale.
Promossa dal Comune di Bari con Csv San Nicola, Anci Puglia, Forum del Terzo Settore e Caritas diocesana, oltre al patrocinio della Presidenza della Regione Puglia, l’iniziativa intende trasformare la fase di preparazione in un laboratorio di partecipazione. Durante il momento finale dell’incontro, intitolato “Costruire il percorso partecipativo verso Bari Capitale del Volontariato”, sono state presentate le prime linee guida operative elaborate dai partner. Come sottolineato dal Comune in una nota, l’ambizione non è solo il conseguimento del titolo, ma la creazione di un modello di comunità capace di mobilitare le energie e le reti associative locali in un processo generativo di lungo periodo.












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