La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti di Bari ha parificato il rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2025. La decisione è arrivata al termine dell’udienza nella quale è stato tracciato un quadro con “luci ed ombre” sulla gestione contabile dell’ente.
Tra le principali criticità evidenziate dai magistrati contabili figurano il disavanzo della sanità, pari a 349 milioni di euro, e i risultati ancora limitati sul fronte del Pnrr, con ulteriori problemi legati ai ritardi nei pagamenti.
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, intervenuto davanti ai magistrati, ha riconosciuto le difficoltà: “Criticità che conoscevo già dal primo giorno del mio mandato”. Il governatore ha assicurato l’impegno dell’amministrazione per intervenire su inefficienze e ritardi attraverso una cabina di regia che coinvolga i direttori generali e la macchina amministrativa regionale.
“L’obiettivo è evitare sprechi e inefficienze, cercando di ottimizzare la spesa senza toccare i servizi, anzi migliorandoli”, ha spiegato Decaro, sottolineando però anche le difficoltà legate alla complessità del territorio pugliese e al quadro nazionale della finanza pubblica.
Secondo il governatore, infatti, le criticità regionali si inseriscono in un contesto in cui alle Regioni vengono affidate sempre maggiori responsabilità, mentre le risorse e i ristori statali tendono a diminuire.










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